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Celeb. Feste Religiose

 

Nel corso degli anni, sono stati realizzati lavori di rifacimento e restauro ai vari edifici parrocchiali. I fedeli, con la loro generosità e il loro impegno, hanno contribuito a tutte le iniziative di restauri e ristrutturazioni. Questi i lavori realizzati:

 

SANTUARIO DI S. ANTONIO ABATE

- Nuova mensa eucaristica in pietra di Padula;

- pitturazione facciata;

- pitturazione cripta e posa in opera del pavimento;

- pitturazione sagrestia;

- rifusione Campana grande e installazione del quadro comando a distanza per l'orologio e le campane;

- accordatura organo a canne del '700;

- realizzazione dell'Ambone in legno per opera dell'artigiano locale Sabato PISANO;

- realizzazione dell'Ambone in legno per la sede per opera dell'artigiano locale Carlo PALUMBO;

- realizzazione dell'icona raffigurante Sant'Antonio Abate per opera di don Elia GUERCIO e collocazione sotto il    pulpito;

- restauro statua Madonna del "buon consiglio".

- restauro Crocifisso;

- restauro affresco raffigurante Gesù nell'orto degli ulivi;

- lavori di ristrutturazione casa pastorale;

- levigatura pavimento;

- illuminazione facciata;

- realizzazione copri fonte battesimale per opera dell'artigiano locale Sabato PISANO.

- Restauro Statue della Madonna della Salute.

 

CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA

Lavori di consolidamento, ripristino e restauro dell'intera struttura, e relativo spostamento del pulpito adibito a mensa eucaristica.

- Restauro statua di San Vincenzo FERRER;

- sostituzione motori campane e installazione del quadro comando a distanza;

 

CAPPELLA SAN ROCCO

- Ripristino colori interni e spostamento del pulpito adibito a mensa eucaristica;

- pitturazione facciata.

 

CONVENTO SAN FRANCESCO DI PAOLA

Consolidamento e restauro del chiostro e della sala teatro.

- Pitturazione sagrestia;

- Restauro porta d'ingresso chiesa a cura dell'artigiano locale Carlo PALUMBO;

- Realizzazione altare ligneo per opera dell'artigiano locale LIONE francesco.

- Restauro delle seguenti statue:

  . San Francesco di Paola;

  . San Francesco di Assisi;

  . Sant'Alfonso.

 

ORATORIO "OFFICINA DELLA FRATERNITA'"
Ristrutturazione dei locali sottostanti la casa canonica, adibiti ad oratorio parrocchiale, con allestimento della cappellina nella quale è sempre presente Gesù Eucarestiao. Nella cappellina è conservata l'icona del Crocifisso e il tabernacolo in legno relaizzato dall'ebanista Sabato PISANO. L'oratorio, detto "officina della Fraternità" - così denominato al fine di sottolineare lo scopo del luogo quale spazio di aggregazione, preghiera, attività e crescita - fu inaugurato il 21 aprile 2004 dal Vescovo Mons. Angelo SPINILLO.

 

CAPPELLA DI SANTA LUCIA

In data 30 novembre la ditta “RISTRUTTURAZIONI”di Renato Quintieri, ha ultimato i lavori di manutenzione straordinaria nella cappella di Santa Lucia in Vibonati (SA), disposti dal Parroco pro-tempore della Parrocchia di Sant’Antonio Abate, don Martino ROMANO previa comunicazione di inizio lavori al comune di Vibonati e all’ufficio tecnico della Diocesi di Teggiano-Policastro in data 20 novembre 2015.

 

CHIESA DELLA SS. TRINITA'

Consolidamento della struttura e restauro. Riapertura al culto in data 11 gennaio 2009.

 

 

Se c’è un avvenimento, nella vita delle comunità dei nostri paesi, che, ieri, come oggi, superando divisioni sociali e politiche, contrapposizioni di interessi e di mentalità, stringe i unità gli abitanti e ne evidenzia lo “spirito di questo popolo”, questo sicuramente è rappresentato dalla devozione verso Sant’Antonio Abate. In essa tende ad esprimersi la emulazione verso una santità ordinaria ed al tempo stesso eccezionale permeando la storia e la tradizione di un popolo. La santità dell’eremita egiziano assurta a modello sin dall’ottavo secolo per merito dei monaci basiliani, si è riflessa, riprodotta ed interpretata nei sacrifici e nei disagi della comunità vibonatese. Il processo socio religioso che si è verificato nella devozione verso il Santo Patrono ha incarnato le ansie, le tensioni e le speranze di questo popolo lucano, che come in uno specchio rilevatore, continua a riflettersi nella religiosità verso il suo protettore. Il sentimento di appartenenza  esercitò un influsso determinante, formativo ed aggregante sull’assetto socioeconomico del nucleo originario di Bibone (antico nome di Vibonati), ciò portò non solo ad un coinvolgimento mentale, ma ad un forte trasporto e coinvolgimento emotivo religioso che spinse i fedeli a manifestare la propria fede, non più di fronte ad una piccola edicola retta nei pressi della “rupe” ma in un tempio ampio, testimone della propria fede. Uno spiazzo, sull’estremità della collina ove il nucleo originario di Bibone era sorto, era l’aia per trebbiare il grano ed vari cereali; dove ci si incontrava, e si trascorreva molto del tempo quotidiano; era il centro degli incontri di lavori e di riposo, in un angolo dello stesso con pochi mattoni era stata eretta una rustica edicola che custodiva una effigie del santo rappresentato tra tutti gli animali che la comunità accudiva; gli uomini, le bestie e le messi non potevano fare a meno della sua protezione. Il Santo protettore dei maiali e dei cavali, dei tosatori, di calzolai, dei fabbricanti di spazzole, dei macellai, dei droghieri, dei salumieri, protettore degli animali contro le malattie come lo scorbuto ed i parassiti interni; protettore gegli uomini, animali e cose contro il fuoco, l’herpes zoster, le malattie della pelle. Erano quegli anni in cui alle carestie immancabilmente succedevano le pesti, gli insegnamenti della vita del santo permearono tanto, i suoi fedeli, da diventare parte integrante della vita di questo popolo.

Prof. Vincenzo ABRAMO

 

            

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